Manca meno di una settima allo scritto di italiano (cominciamo mercoledì) e di questi esami ora come ora non potrebbe importarmi di meno. Buttatemi fuori con un 60, tanto alla Bocconi sono già stata ammessa. A parte questo non riesco minimamente a concentrarmi e non concepisco neppure come facciano i miei compagni ad essere così in paranoia.
Dopo cinque anni lunghissimi il liceo è terminato. Per me è stato come una specie di soap opera a puntate, con molti personaggi principali e anche più comparse, qualcuno che è stato con me solo per qualche episodio, chi per una stagione, chi per l'intera serie. Mi fa tristezza, come quando segui un telefilm e sai che non faranno un'altra stagione.
Sono stata una brava narratrice, ma la serie non sarebbe stata in piedi da sola senza degli ottimi coprotagonisti:
- Prima tra tutti la mia intera classe. La maggior parte delle scene migliori si sono svolte tra le mura di qualche aula, io con loro e loro con me. Nonostante sia partita in prima quasi odiando quegli sconosciuti e arrivando ora solo con qualche amarezza (tipo scoprire che una persona tanto dolce e alla quale sono davvero affezionata parla alle mie spalle) non posso dire che non mi mancherà nessuno di loro. Le plastiche, gli sfigati, gli outsider e i fattoni. Bene o male ho condiviso con loro momenti che non torneranno più, crescendo e cambiando così tanto.
- Le mie amiche del classico. Per tutto questo tempo sono state una validissima spalla, sempre pronte a starmi accanto senza mai un momento di cedimento. Forse non capite neppure quanto io vi abbia apprezzato, avendomi accettato senza fare domande e senza difficoltà anche quando non ero proprio una personcina facilissima da gestire. Solo grazie.
- Gli amici e conoscenti di altre classi, è stato bello avervi sullo sfondo, gravitarvi attorno insieme a tutto il mio mondo, spesso qualcuno di voi è riuscito davvero a toccarmi il cuore (Tata&Clay) e altri a farmi davvero del male (Quella grandissima baldracca di Wo).
- I miei amori del liceo. Loro sono quasi un capitolo a parte, delle storie vissute in parallelo. Avete dato significato alle mie giornate, dandomi qualcosa per cui alzarmi al mattino. Mi avete obbligato a venire a scuola per scorgere un istante di voi anche quando era giorno di compito in classe di matematica. Rendetevi un po' conto.
Harry: Sono entrata al liceo con una gigantesca cotta per te che mi trascinavo dalle medie. Eri gentile, ma non volevi me. E quando ti ho mostrato chi ero davvero, due anni dopo, era troppo tardi.
Yu: la prima cotta, il primo amore, un grande amico con cui spero di non perdermi neppure il prossimo anno. Sei stato così importante che non potrei buttarti fuori dal mio cuore neanche volendo, mi hai cambiata e fatta venir fuori dal guscio, a modo mio ti amerò per sempre.
Aborto: Alla fine sei stato significativo anche tu. Mi hai fatto capire cosa si deve e non si deve fare in una relazione e soprattutto che non puoi impegnare il tuo cuore quando non ti appartiene.
Noa: Non un grande amore, ma nemmeno qualcosa di futile. Sei stato una cotta di passaggio, mi ha reso sicura di me e dopo di te non sono stata più la stessa. Ho capito che potevo avere più di quello che ambivo. Mi hai insegnato che non c'è niente di meglio che chiedere la luna e ritrovarsi comunque tra le stelle.
L'uomo bello ma stupido: Il grande vuoto dietro un volto bellissimo, sei stato utile anche tu, mi hai fatto ricominciare a lottare. mi hai fatto pensare "forse posso innamorarmi di nuovo". Peccato che alla fine non mi sia innamorata di te ma del tuo migliore amico. Buffo, eh?
Logan: Fino a una settimana fa per me eri un capitolo chiuso, non ci parlavamo da mesi e ora mi chiedi di parlarti in una notte stellata, sul mare e mi guardi con quegli occhi. Ma cosa vuoi davvero? Ho lottato per te, ma ora tu? Stai cominciando a lottare per me? Penso che per te ci sarà uno spin-off il prossimo anno, dato che ci trasferiremo nella stessa città. Sei stato importante, emozionante ma mi hai spezzato davvero il cuore.
- I professori: alcuni di loro mi hanno dato contro, impedendomi di raggiungere degli obbiettivi, ma altri mi hanno aiutato e il liceo senza di loro non sarebbe stato lo stesso e senza la loro influenza io non sarei quella che sono oggi, a poco tempo dagli esami. Grazie.
- Io. Forse in questi cinque anni sono stata la migliore amica di me stessa, scavandomi dentro e cercando di tirare fuori il carattere. Sono finita veramente in basso e ho lottato con le unghie e con i denti per rialzarmi. Viola dice sempre che non sa come faccio a essere così forte. Come faccio a mettermi nei casini e poi riuscire a tirarmene sempre fuori, in un modo o nell'altro.
è triste segnare la parola fine sul liceo.
Running, running
As fast as we can
Do you think we'll make it?
(Do you think we'll make it?)
We're running
Keep holding my hand
It's so we don't get separated
[Running - No doubt]
Sono la regina degli angeli maldestri delle calde notti sole di violini ascoltati.
Sono la regina del sottile sentire ansioso di angeli maldestri fragili gelsomini in fiore che passeggiano battendo ritmi che corrono dentro ferendo tremanti cuori in equilibrio sulla linea della mia inquieta lingua.
Sono la regina di angeli in attesa di dolce risveglio tra le braccia entriamo un po' respirando piano tra le braccia in attesa di giochi senza memoria
dove vendersi e svendersi e poi dimenticare.
Cosa d'alta magia non ferirsi mai.
"Ero una conchiglia vuota. Come una casa sfitta dopo uno sfratto, nessuno sarebbe mai riuscito a rendermi di nuovo abitabile"
[New Moon]
A volte puoi fare finta di niente e girarti dall'altra parte, continuando a evitare i problemi...
Altre volte puoi andare avanti e crescere.
Oggi ho scelto la seconda.
Allora, dopo tutto il casino degli ultimi mesi sembra essere arrivato un periodo di meno casino (non calma, perché la calma non esiste). Ho qualche problemino con Yu, tipo cercare di arrivare a Giugno senza combinare casini perché non ho capito che cavolo ci stia capitando. Con Logan? Ogni tanto non c'è e poi riappare e rapidamente scompare di nuovo. è una presenza fantasma, ma non inquietante. La Grande Festa è passata (per fortuna) e mi sono davvero divertita molto! è stata una notte bellissima, sorprendentemente non ho avuto problemi a fare after. Sarà che mi sono bevuta qualcosa come sei cocacole. Ho ricominciato a mangiare (e si vede, eccome se si vede. Ne è testimone il salame piccante che c'è in cucina) e mi sento meglio, anche se dopo pasqua vorrei ricominciare a tenermi un po' a stecchetto perché altrimenti rischio di eccedere nel senso opposto. Dal non mangiare nulla al mangiare troppo. Comunque sto meglio. La scuola va bene: ho finalmente preso un 6 di matematica, miraggio! Adesso arriva un periodo duro, ma lo affronterò giorno per giorno, senza accumulare lo stress.
Ancora viva,
Fred
Io non rovinerò una coppia felice. Io non rovinerò una coppia felice. Io non rovinerò una coppia felice. Io non rovinerò una coppia felice. Io non rovinerò una coppia felice.
Girami alla larga, questa cosa non poteva capitare in un momento peggiore.
Arriva un momento nella vita quando ti rendi conto che forse la strada che stai percorrendo è la meno adatta a te. Quando ti dici "Basta! Sei ridicola". A me è successo oggi. Ero uscita con mia madre per cercare un vestito per la stupida festa della scuola che si terrà tra due settimane. Non ho trovato niente e ho sclerato contro mia madre. Perché lo volevo trovare oggi. Perché poi non ho più tempo. Perché mancano solo due settimane e tutti l'hanno già trovato. Diciamocelo: Mi sono fatta prendere dal panico. Sommersa, assolutamente sommersa di insicurezze perché sentivo la pressione per una cosa totalmente idiota. Ultimamente vivo sempre nel terrore di fare la cosa sbagliata, perché se questo accadesse non potrei più affiancarmi al cliché delle ragazze popolari, che mi fa sentire forte, inattaccabile. Però forse essere una “barbie” mi sta chiedendo molto più di quello che mi torna indietro. Faccio i salti mortali, doppio salto e capriola solo per essere come quelle del gruppo, perché essendovi dentro so esattamente quello che dicono a proposito delle altre e non voglio che lo stesso accada a me. Ma cosa è accaduto a me? Che vivo ogni giorno sulla corda, come un giocoliere, facendo il gioco delle tre palle (scuola, amiche, ragazzi) e riuscendo a non cadere. Ma sotto non c’è la rete, cosa succederebbe se cadessi? Probabilmente con quello che sto scrivendo ora non me ne accorgo ma, forse, sono già caduta. Sono una vigliacca, un’assurda vigliacca e anche una persona cattiva: perché vedo fare cose cattive e non provo a impedirlo. So che sembra un discorso ridicolo perché quello che provo lo vivo nel mondo del liceo, ma non è facile mettere tutti i sentimenti in una scatola e cercare di essere sempre perfetta, preparata e bellissima agli occhi di tutti, pronti ad aggredirti come belve se fai la cosa sbagliata. Accantono la scuola, con l’80% delle probabilità ho anche un disordine alimentare (perché ne è passato di tempo dall’ultima volta che ho mangiato davvero qualcosa senza sentirmi in colpa oppure che ho mangiato qualcosa di davvero solido), tutti mi stanno addosso per gli esami e l’università e io sono su un autobus impazzito senza nessuno alla guida, sfrecciando a duecento sull’orlo del non senso. E non so neppure dove si sta dirigendo questo autobus. Aiuto.
Fred
Perché con te è sempre tutto una bugia? Perché ogni cosa che esce dalla tua bocca non è mai vera?
Io non ti credo più.
Mi accusi per una stronzata e poi ha i messaggeri per farmi chiedere se ti porto a casa in macchina.
Ma va a piedi, anzi: A calci nel culo!
Fred
"Prof, guardi che settimana scorsa ero assente e Kierkegaard l'ho fatto da autodidatta"
E' andata a finire che oggi mi sono fatta interrogare di filo. altrimenti come faccio a seguire altre cento materie? Ma per cosa ci hanno presi. E vabbé, intanto ho preso 7 e va stra bene. Per domani ho storia e matematica. AH.AH.AH. Vorrei che fosse già venerdì pomeriggio. E domani è solo martedì.
Fred
« Se in vena scorre, lei piano corre da me.
Tu, tu mi spegni. »